Il Teatro Adotta Luoghi

Siamo veramente sicuri di apprezzare davvero la nostra città? Siamo veramente sicuri che per fare questo possa bastare qualche lezione in classe o qualche uscita mattutina con una guida, magari un po’ svogliata? Come possono fare i giovani, in particolare i ragazzi delle superiori, a riappropriarsi dei luoghi che sono una parte fondante della loro identità?

La risposta ce la dà il progetto “Il Teatro Adotta Luoghi”, promosso dal Liceo Classico Musicale Petrarca e realizzato dall’Associazione NO MAD in collaborazione con vari partner, tra cui la Libera Accademia del Teatro. Alcune classi del Liceo sono state coinvolte in un percorso di rivalutazione e riappropriazione del territorio attraverso delle visite teatralizzate in giro per la città. Gli studenti stessi hanno preso parte attiva in questo progetto, attraverso un percorso articolato in tre moduli: prima una scelta dei luoghi, studiandone la storia e la loro identità sul territorio. In seguito, con gli esperti esterni  Amina Kovacevich, Silvia Martini e Demostenes Uscamayta Ayvar c’è stata la progettazione attraverso la scrittura e la messa in scena di visite guidate teatralizzate. Non è mancata poi la resa multimediale del progetto, con la creazione di  un sito, canali social e QR code.

Silvia Martini, referente del progetto e Presidente dell’Associazione NO MAD Filodramma, è entusiasta quando le chiedo per telefono come hanno risposto i ragazzi a quest’attività. Hanno smesso di sentirsi delle semplici macchine che imparano a memoria delle nozioni e hanno iniziato a essere studenti. Hanno messo le loro capacità al servizio di un progetto che permettesse di portare alla luce i tesori della propria città, confrontandosi su uno studio attivo del territorio.

Teatro e confronto

Il teatro, in quanto esperienza che mette completamente a nudo di fronte ad un ascoltatore, ha permesso loro di mettersi in gioco, di non prendersi troppo sul serio, ma allo stesso tempo di impegnarsi per qualcosa che li facesse diventare cittadini attivi. Diventano finalmente dei protagonisti  con la possibilità di esprimere la loro complessità senza dover soffocare le inclinazioni, i caratteri e le potenzialità di ognuno.

Vorrei concludere con consiglio personale: andate sul sito https://ilteatroadottaluoghi.wordpress.com/ alla sezione “protagonisti”. I ragazzi coinvolti hanno aggiunto delle descrizioni personali, insieme alle loro idee su cosa voglia dire comunicare e partecipare. Loro l’hanno fatto per davvero, hanno comunicato con gli altri e partecipato, mostrando le proprie fragilità e le loro forze che ancora non hanno capito di avere.

Alessandra Bracciali

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