L’ingresso intriso di luce illumina a giorno tutto il vicolo, come se, una volta varcata quella porta, non ci ritrovassimo nel solito mondo ma in un altro parallelo.
È il mondo della grazia, della disciplina e della passione.
Un mondo di bellezza che a volte, per esistere, deve travestirsi da dolore e sacrificio.
Mi accoglie Rebecca Alfani, che di questo mondo ne ha fatto una casa e una professione, con un sorriso enorme e quell’eleganza che poche donne posseggono.
Ma non vi fate trarre in inganno chiamandola ballerina!

Foto di Rebecca Alfani

«Io non sono una ballerina!», mi dice.
Rebecca Alfani è il direttore artistico e una delle insegnanti di danza classica dell’associazione sportiva Alfa Ballet.
Mi apre eccezionalmente le porte della sala prove; le ragazze del corso di formazione sono bellissime, leggiadre.
Volteggiano sulle punte con naturalezza, come se non esistessero dolore e fatica, come se quella fosse la naturale conseguenza del loro esistere.

Sulle note di A thousand years di Christina Perri, l’insegnate e ballerina Stefania Paci “muove i fili” delle prove, severità e dolcezza allo stesso tempo.
È giunto il tempo delle domande e io devo lasciare, a malincuore, l’affascinante atmosfera permeata di musica e chiffon per fare due chiacchiere con Rebecca.

Come è nata Alfa Ballet?

Alfa Ballet è l’ultima scuola di danza che abbiamo diretto io e Gianni Santucci, direttore artistico e coreografo dal curriculum stellare, in 39 anni da quando abbiamo iniziato a fare questo mestiere.
La scuola nasce da un’idea di innovazione, facciamo alta formazione per giovani talenti che vogliono avvicinarsi al mondo dello spettacolo e del teatro. Siamo vari insegnati, tutti diplomati e di altissimo livello; Stefania Paci, ad esempio, è diplomata alla scuola di Mara Fusco, la scuola del San Carlo di Napoli.
Per quanto mi riguarda ho fatto da sempre corsi di formazione, sono stata coreografa della nazionale italiana di ginnastica ritmica, arrivando fino alle olimpiadi di Seul. Sono laureata in scienze del movimento e da lì ho fatto moltissimi corsi di aggiornamento, l’ultimo dei quali alla Scala di Milano.

I saggi sono il momento più bello ed emozionante, che racchiude un anno di duro lavoro. Da dove parte l’idea principale per creare uno spettacolo? Come si sviluppa?

Io e i miei colleghi, siamo sei in tutto, creiamo partendo da un’idea comune, uno spettacolo che possa contenere i bambini (dai quattro anni di età), fino ai corsi professionali, dedicati a quelle ragazze che aspirano a intraprendere una carriera lavorativa nella danza.
C’è sempre un’idea di spettacolo, non di saggio o di balletti staccati l’uno dall’altro, ma il tutto è volto alla creazione di un evento corale, che abbia un filo conduttore e possa coinvolgere tutti.

Foto di Rebecca Alfani

Ci puoi fare un piccolo spoiler dello spettacolo che state preparando?

Quest’anno abbiamo avuto l’idea di una vecchia soffitta, con due attori che interpreteranno due persone anziane che ricordano la loro gioventù; ogni cosa che uscirà da quei vecchi bauli, un vestito piuttosto che un ventaglio, sarà utilizzato come mezzo per ricostruire la loro storia.
Di solito nei nostri spettacoli balletto e recitazione si fondono con il canto e la musica.

Cosa diresti a una bambina che sogna di diventare una ballerina professionista?

Se vorrà la accompagneremo in questa bellissima esperienza, molto difficile e faticosa quanto costruttiva ed emozionante.
Non è facile arrivare a ballare in una compagnia, sia di danza classica che di danza moderna.
Una ballerina deve spostarsi, andare all’estero, abituarsi a una vita faticosa lontano da casa.
Forse la sconsiglierei! (ride ndr)

Foto di Micro e Media Fotografie

Quali sono secondo te una o più doti essenziali per una brava ballerina?

Sicuramente una ballerina deve avere delle doti fisiche ben precise: corpo slanciato ma forte, gambe lunghe, collo lungo, poco seno, muscolatura affusolata.
Purtroppo ci sono dei canoni fisici da rispettare quando si entra a far parte di una compagnia professionale, cosa che non tocca, però, le ballerine amatoriali.
Quindi fatevi avanti!
La danza è uno sport bellissimo, che fa bene a corpo e mente.

Martina Salvini

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