Arezzo 17 giugno 2018 

Dedicato alle companie teatrali under 35, si terrà nel 2019 con le Officine Montecristo.
Lucia D’Aprea ha 24 anni, è di Castellammare di Stabia ma vive ad Arezzo dal 2008, è laureata in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo e ora fa parte del comitato artistico dell’Arezzo Crowd Festival “ perché vorrei coinvolgere ragazzi e ragazze e attivare con loro un processo di cittadinanza attiva e collaborativa”. Anche Alessandro Anglani, 26 anni, metà piemontese e metà pugliese, laureato in informatica con la passione per il teatro, diplomato alla Scuola di teatro di Bologna Galante Garrone, ha aderito “perché è un’iniziativa unica per portare creatività e comunità in luoghi che ne sentono il bisogno; e poi … se non ora quando?”. Sono tutti giovani dai 18 ai 30 anni i membri di questo neonato comitato, un movimento di settanta elementi provenienti da tutta Italia che parte “dal basso” ma che ha uno scopo altissimo, preparare una nuova generazione alla creazione di spettacoli attraverso l’Arezzo Crowd Festival, inventato da Giovanni Firpo dell’associazione Officine Montecristo di Arezzo, un festival che si terrà nel giugno 2019. Il comitato avrà il compito di organizzarlo in tutte le sue fasi fino alla scelta degli spettacoli che andranno in scena. Nato sui social, Facebook a Instagram, ha raggiunto in rete 13mila contatti e collegialmente ha votato il tema del nascente festival: “contaminazioni”. “Il comitato si è costituito ufficialmente il 31 maggio con un open day che si è tenuto nella sede delle Officine Montecristo in via San Bernardino da Siena ad Arezzo e ora inizia la parte della formazione – spiega Giovanni Firpo – nei prossimi fine settimana fino a luglio terremo incontri anche a distanza per preparare i ragazzi a creare una web tv, un blog, un gruppo teatrale, un gruppo social story telling che racconterà l’evoluzione del lavoro per coinvolgere più persone possibile anche quelle che finora non si sono mai avvicinate al teatro e allo spettacolo. L’obiettivo è creare professionisti, dall’organizzazione di un evento all’atto finale che si consuma nel palcoscenico”. Già, l’atto finale sarà l’Arezzo Crowd Festival a giugno, coinvolgerà anche associazioni culturali aretine e vedrà esibirsi quattro spettacoli di quattro compagnie rigorosamente under 35, scelte sempre collegialmente dal comitato artistico, ma che rispettino il tema delle “contaminazioni”. Giovani al lavoro per i giovani per creare anche nuove opportunità di lavoro: “Intendiamo specializzare anche persone senza esperienza – continua Firpo – occorre sporcarsi le mani per conoscere tutti i processi creativi e per diventare autonomi”. E proprio per il percorso di autonomia, il 28 giugno si terrà una cena di autofinanziamento al Casale di Pieve a Quarto con i sommelier Ais e l’Associazione cuochi di Arezzo, prenotazioni entro il 24 giugno al numero 3349951164 o alla mail organizzazione@arezzocrowdfetsuval.it. Parola d’ordine #iocisto.

[via Silvia Bardi | La Nazione]

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