Intervista a Luca Baldini e Stefania Sandroni

Officine della Cultura è una cooperativa fondata nel 1997 con sede ad Arezzo. Dalla sua costituzione si occupa di programmazione, organizzazione, produzione di spettacoli e festival legati a musica e teatro.

Luca e Stefania, consiglieri di amministrazione di questo ente, mi hanno parlato della loro attività.

Di cosa si occupa Officine della Cultura?

Tutto quello che riguarda Officine della Cultura spazia in ambito di ideazione, programmazione, creazione di eventi culturali in senso ampio. La nostra attività è un po’ questa: programmiamo, organizziamo e produciamo spettacoli dal vivo legati alla musica e al teatro. Officine della Cultura è poliedrica, riesce a muoversi attraverso le persone che ci lavorano, ognuno con le proprie specificità.

Un’esperienza interessante è quella dell’Orchestra Multietnica, di cosa si tratta?

Fotografia di Alessandro Botticelli

L’Orchestra Multietnica di Arezzo è una formazione di una trentina di musicisti in cui le persone, attraverso la musica, danno un messaggio di integrazione e unione dei popoli, un messaggio di pace e accoglienza. Con loro ideiamo e creiamo le nostre produzioni teatrali e musicali. L’ultima produzione è Occident Express, e una parte di questa orchestra fa parte integrante dello spettacolo. Con questo progetto abbiamo fatto 105 date in Italia, i nostri prodotti escono da Arezzo e noi siamo molto contenti.

Che cosa significa lavorare per Officine della Cultura?

È sentirsi parte di un progetto importante. Tutto ciò che creiamo proviene da idee nate qui dentro, alcuni suggerimenti vengono da fuori ma sono sviluppati all’interno della nostra cooperativa. Insomma, tutti sono fondamentali per la riuscita, e quindi ognuno deve sentire il progetto come “proprio”, non c’è un risultato se tutti non lavorano perfettamente.
Qualunque sia il nostro prodotto – uno spettacolo, un festival, una stagione teatrale – c’è bisogno di un coinvolgimento particolare, del contributo e della collaborazione di tutti. È chiaro quindi che la condivisione iniziale di idee e l’apporto che ogni artista può dare è importante anche per la riuscita di uno spettacolo, così come di un festival. Ecco, non potremmo essere altro che il lavoro che facciamo.

Mi raccontate qualcosa dei vostri progetti a livello europeo?

Abbiamo partecipato a un progetto europeo, The Backstage, dedicato alla formazione di giovani tecnici di piccoli/medi teatri. Questa figura sa un po’ di tutto su come si muove la macchina del teatro. È un ruolo molto sviluppato in Italia, siamo uno dei paesi con più teatri piccoli al mondo! Per due anni abbiamo lavorato a questo progetto con altre compagnie di Norvegia, Bulgaria e Germania. I ragazzi avevano la possibilità di studiare manuali, seguire corsi online e poi effettuare stage di tre mesi all’estero. Quattro ragazzi aretini sono partiti e sono venuti ad Arezzo altri giovani europei.
Nei prossimi anni vorremmo sviluppare altri progetti europei, stiamo cercando di approfondire nuove idee, selezionando bandi europei che possono essere rivolti al nostro settore.

Grazie a Luca e Stefania!

Per tenersi aggiornati sui progetti di Officine della Cultura

https://www.officinedellacultura.org/

http://www.orchestramultietnica.net/

Teresa Zammuto

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