Dal 29 al 30 giugno 2018 si svolgerà al Villaggio del Giovane di Castiglion Fiorentino il Villaggio Rock, festival musicale che giunge alla sua quinta edizione. Ho incontrato per voi Nicola Bardelli, uno degli organizzatori dell’evento, che ci racconta una realtà che si sta affermando sempre di più nella nostra provincia.

Come nasce e si sviluppa l’idea del Villaggio Rock? L’idea nasce da me, Nicola, e da Riccardo. Siamo due musicisti amatoriali e volontari qui al Villaggio del Giovane che nasce negli anni Sessanta come circolo parrocchiale ricreativo. Questa struttura negli anni ha sofferto per la gestione della manutenzione di uno spazio che ha bisogno di rimanere attivo e di essere ripopolato dalla gioventù. Noi abbiamo sempre vissuto questo luogo sia da ragazzi che ora da genitori e quindi proprio per l’ affetto che ne conserviamo abbiamo avuto l’idea di un festival musicale qui a Castiglion Fiorentino.

E qual è secondo voi ciò che può differenziare il Villaggio Rock da un altro festival?

All’interno della comunità di Castiglion Fiorentino sicuramente la location: altri eventi che si svolgono nel centro storico non dispongono di uno spazio come il nostro che ci permette di creare un ambiente adatto ad eventi per giovani. Abbiamo ogni anno dei volontari che si impegnano affinché il Villaggio Rock cresca sempre più, volendo possiamo farlo diventare una nuova Woodstock! Quali saranno le novità dell’edizione di quest’anno? L’edizione di quest’anno sarà un po’ la nostra svolta, al quinto anno ormai siamo maturati come organizzazione e il pubblico ha sempre più interesse. Le stesse band sono molto interessate a partecipare e noi dobbiamo fare una grande selezione sui gruppi: abbiamo avuto richieste di band da Treviso, Vicenza, Piacenza e questo dimostra che il Villaggio Rock viene scelto come tappa dagli artisti che vogliono far conoscere il loro lavoro. Quest’anno abbiamo puntato su due nomi in particolare: i Pinguini Tattici Nucleari per il sabato e Giancane per la domenica. Il venerdì abbiamo invece la serata blues e vari gruppi tra cui uno proveniente da Roma. Da amanti della musica puntiamo molto sulla qualità e siamo contenti che gli artisti da noi decidano di abbracciare il nostro spirito di volontariato ricevendo un rimborso spese del viaggio.

Parlando del futuro, cos’è che aspira a diventare il Villaggio Rock?

Noi puntiamo a creare qualcosa di stabile per il territorio di Castiglion Fiorentino: come giovani e come genitori abbiamo sempre sentito la mancanza di questo tipo di attività e quindi vorremmo creare qualcosa che possa portare ad una cultura musicale più ampia nella nostra comunità e il nostro sogno è quello di avere anche all’interno dell’organizzazione dei professionisti coinvolti nell’industria musicale che ci permettano di far crescere sempre più il Villaggio Rock.


Alessandra Bracciali

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